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	<title>Sport2Build &#187; Italiano</title>
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	<description>Sport per lo sviluppo e la pace</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 May 2013 10:44:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>IOC Presidential Challenge</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Apr 2013 07:57:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Borsani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Never Give Up ita]]></category>
		<category><![CDATA[News ita]]></category>

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		<description><![CDATA[11 dei nostri ragazzi under 14 hanno partecipato con ottimi risultati alla prima IOC Presidential Challenge in Lusaka. Un duathlon di atletica su pista. Tanta voglia di partecipare, di vincere, di crescere, e di battere chi ancora vuole fare il &#8230; <a href="http://www.sport2build.org/wp/?p=3237">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">11 dei nostri ragazzi under 14 hanno partecipato con ottimi risultati alla prima IOC Presidential Challenge in Lusaka.<img class="alignright" alt="post-serena" src="http://www.sport2build.org/wp/wp-content/gallery/never-give-up/post-serena.jpg" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: justify;">Un duathlon di atletica su pista. Tanta voglia di partecipare, di vincere, di crescere, e di battere chi ancora vuole fare il furbetto iscrivendosi a gare in categorie inferiori&#8230;&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">W lo sport e i sani valori connessi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Africa Youth Championship Selections</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jan 2013 17:44:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Sametti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Never Give Up ita]]></category>
		<category><![CDATA[News ita]]></category>

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		<description><![CDATA[La malaria accentua la mia bassissima propensione a svegliarmi presto, ho finito per odiare Billie Jean di Michael Jackson che è la mia sveglia in questo ultimo periodo, ma non potevo dormire, non c’era la corsa dei prosciutti cotti di &#8230; <a href="http://www.sport2build.org/wp/?p=3213">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La malaria accentua la mia bassissima propensione a svegliarmi presto, ho finito per<br />
<img class="alignright" src="http://www.sport2build.org/wp/wp-content/gallery/never-give-up/youth-championship-slection.jpg" alt="youth-championship-slection" width="300" height="225" />odiare Billie Jean di Michael Jackson che è la mia sveglia in questo ultimo periodo, ma non potevo dormire, non c’era la corsa dei prosciutti cotti di Busto Garolfo, ma le selezioni per i Campionati giovanili Africani che si terranno in Nigeria dal 28 al 31 marzo. Possono partecipare solo e soltanto gli atleti che hanno 16 e 17 anni con la sola eccezione per chi ha 15 anni.<span id="more-3213"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’inizio non è dei migliori dei dodici atleti selezionati se ne presentano 8, due ragazze sono andate a un funerale e altri due non sono stati avvertiti dall’allenatore ‘testa di pigro’ che pur sapendo della corsa da un mese non ha trovato il tempo di andare ad avvertirli. Ma sorpresa delle sorprese un allenatore mi chiama e mi dice che c’è un’atleta che mi aspetta alla fermata del bus di Shikoswe &#8230; non l’avevo mai visto alle nostre corse &#8230; oggi dovrebbero partecipare i migliori selezionati durante l’anno &#8230; non mi interessa chi sia e da dove arrivi &#8230; ma lo lascio gentilmente alla fermata &#8230; fra l’altro sembrava anche più grande del limite massimo dei 17 anni. Milika Mweesa avrebbe potuto dire la sua nei 3000 ma i funerali soprattutto nel bush sono un’appuntamento a cui non si può, e non si deve, mancare. Non importa che sia di un familiare stretto, un parente lontano o un vicino di casa bisogna andarci, e in alcuni casi può durare anche giorni o settimane, con buona pace di famiglie e datori di lavoro se il compianto si trovava in un posto lontano. Le donne di solito stanno nella casa piangono, pregano, cantano e fanno da mangiare per i convenuti. Gli uomini stanno fuori seduti su divani o sedie o panche improvvisate a secondo della ricchezza del defunto, intorno a un bel fuoco, all’inizio si ricorda chi non c’è più, poi si chiacchiera del più e del meno, si beve e si fuma. Ultimamente in alcuni funerali ‘pentecostali’ nel <em>compound (slum) </em>ho trovato anche impianti stereo e musica più adatta ad accompagnare qualcuno in discoteca che in paradiso. Ma chi l’ha detto che il paradiso sarà noioso? Penso a mio padre che sta soffrendo tanto in Italia, gli hanno potato anche l’ultima gamba che gli restava. In Africa probabilmente sarebbe morto molto più naturalmente da qualche mese o anno. Non mi dispiacerebbe per lui un funerale zambiano con la musica, il fuoco, le stelle e la gente che infila i fiori sulla tomba di terra al cimitero.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.sport2build.org/wp/wp-content/gallery/never-give-up/youth-championship-selection-1.jpg" alt="youth-championship-selection-1" width="300" height="225" />Iniziamo col dire che non penso nessuno dei nostri andrà in Nigeria. Di Milika che avrebbe potuto ho già detto. Paul Kazembe il più tosto e coraggioso del gruppo, ha accettato di correre i 2000 siepi, aveva provato gli ostacoli una sola volta e poco. Però mi ha detto:  ‘me la sento e voglio provare’ . Gli abbiamo fatto vedere come saltare l’ostacolo che precede la pozza dell’acqua appoggiandovi il piede e slanciandosi il più avanti possibile per non finire a bagno, mentre dei bambini entrati chissà come in pista sguazzavano allegramente nella piscinetta &#8230; gli avevamo suggerito di fare lo stesso anche sugli altri ostacoli ma la tensione della gara, la voglia di strafare e l’inesperienza lo portavano a perdere troppo tempo nel prendere le misure all’ostacolo, a saltare troppo in alto invece che in lungo e a prodigarsi in spettacolari rimonte che l’hanno riportato col gruppo dei primi fino a un giro e mezzo dalla fine quando le forze sono venute meno. Alla fine sarà terzo. La gara è stata anche disturbata da alcuni atleti, schierati dagli allenatori sebbene fuori età. Questo è un altro problema non di poco conto e difficile da far capire soprattutto agli allenatori anche di squadre molto importanti. Non do mai giustificazioni ai nostri atleti, ma lui voleva vincere, voleva andare in Nigeria, ha fatto la gara sui primi, con una grinta e voglia da paura. Poi alla fine ha pagato. Ma i primi due avevano più di 18 anni e sono stati squalificati, ma sono certo che se avesse fatto la corsa solo con i suoi coetanei starei commentando una vittoria. L’organizzazione e i giudici hanno peccato molto sabato! Mike Zingani usciva da una bronchite e ci ha fatto sognare per quasi tre giri dei 1500 che ha condotto a un ritmo (forse troppo) indemoniato  poi è scoppiato, ma se continuerà ad allenarsi così potrà un giorno ottenere grandi risultati. Da segnalare il secondo posto improvvisato di Florence Mwiinga che venuta per fare i 1500, ha partecipato, perchè si stava annoiando, al salto in lungo conquistando il 2° posto assoluto con una misura che difficilmente le permetterà di vedere da vicino la patria dei suoi movie preferiti, ma comunque sempre un secondo posto.</p>
<p style="text-align: justify;">Più di cento atleti, tante ragazze, una pista bellissima e tanta buona volontà mi fanno dire che siamo sulla buona strada. ‘Age cheating’, molte discipline senza atleti iscritti, partenza ritardata perchè i giudici sono arrivati tardi mi ricordano che c’è ancora molto da fare.</p>
<div></div>
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		<title>XIII Never Give Up: Mungu – Chikupi 8 km</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Dec 2012 13:33:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Sametti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Never Give Up ita]]></category>
		<category><![CDATA[News ita]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono volute tredici edizioni per correre da Mungu a Chikupi &#8230; e se non fosse stato per la pioggia che ha trasformato la terra nera tra Kabwesa e Chikupi in infide sabbie mobili non si sarebbe corso nemmeno oggi! &#8230; <a href="http://www.sport2build.org/wp/?p=3203">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ci sono volute tredici edizioni per correre da Mungu a Chikupi &#8230; e se non fosse stato per <img class="ngg-singlepic ngg-none alignright" src="http://www.sport2build.org/wp/wp-content/gallery/never-give-up/finale-13-ngu.jpg" alt="finale-13-ngu" width="300" />la pioggia che ha trasformato la terra nera tra Kabwesa e Chikupi in infide sabbie mobili non si sarebbe corso nemmeno oggi!</p>
<p style="text-align: justify;">Molti atleti come è uso da queste parti quando piove non si sono mossi da casa &#8230; dicono che viaggiare con la pioggia è pericoloso soprattutto si rischierebbe di prendere la malaria &#8230; i 170 che sanno che la malaria non si prende così si sono presentati puntuali al via insieme al nostro ospite d’eccezione l’Ambasciatore italiano in Zambia PierMario Daccò che con la sua Land Rover ha aperto la corsa e raccolto atleti infortunati o presunti tali &#8230;<span id="more-3203"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante i muscoli risentissero ancora della maratona di sabato scorso la partenza è stata a razzo come al solito, all’inizio tutti vogliono stare davanti, la strada ampia e l’assenza di traffico permettono ai corridori di procedere compatti come scatenati dimostranti per il primo chilometro, poi il gruppo forma una fila indiana che, vista dall’alto di una delle salite che hanno reso selettivo il percorso, ricorda la migrazione delle formiche nere in cui è facile imbattersi in questi giorni.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="ngg-singlepic ngg-none alignleft" src="http://www.sport2build.org/wp/wp-content/gallery/never-give-up/finale-13-ngu-1.jpg" alt="finale-13-ngu-1" width="300" />Oggi il terreno è fresco, così molti atleti si levano le scarpe e le calze durante la gara. Tra questi anche Sidney Mweemba primo dei nostri nella maratona e per questo galvanizzato e deciso a centrare la prima vittoria della stagione nell’ultima occasione disponibile. Eugene, che ha ritrovato le sue scarpette verdi, ha provato in tutti i modi a rovinargli la festa senza riuscirci e alla fine si è dovuto accontentare della seconda piazza davanti al tosto Peter Chinkumbi e al giovane Paul Kazembe. Nessuno però poteva impensierire Eugene per la classifica generale dopo quattro vittorie su quattro, che è tornato a casa su una fiammante bici Zambike. Secondo grazie alla vittoria odierna Sidney che ha vinto un invidiatissimo set di pentole.</p>
<p style="text-align: justify;">Milika Mweesa è troppo forte per le altre ragazze, suo il primo posto e i 25 kg di polenta per la galoppata di oggi e la bici per la classifica generale. Faides Muliata è seconda in tutto. Florence Mwiinga terza di giornata e Esther, sesta nella maratona e sorella di Milika, terza nella classifica generale.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="ngg-singlepic ngg-none alignright" src="http://www.sport2build.org/wp/wp-content/gallery/never-give-up/finale-13-ngu-2.jpg" alt="finale-13-ngu-2" width="300" />Ramona Muyoya è forse la ragazza di maggior talento che abbiamo mai avuto alla Never Give Up, ha vinto la classisifica generale, dopo aver dominato le ultime quattro gare, alla prima non era presente perchè nessuno aveva avvisato la squadra di Chikoka &#8230; Silvia Malaila, sempre seconda nelle cinque gare del circuito è stata seconda anche nella generale. Mercy Kapempe terza in tutto, non ha mantenuto le promesse dopo aver vinto la prima gara da C7 a Mungu.</p>
<p style="text-align: justify;">Ackim Mwanza ha l’età e la falcata per fare grandi cose ha vinto tutte le prove e la generale. Best Michelo secondo di giornata è arrivato terzo nella generale dietro a Gift Matimba oggi terzo.</p>
<p style="text-align: justify;">La cerimonia finale di questa XIII Never Give Up è stata molto bella, vissuta dai ragazzi e gli allenatori in un clima di serenità e amicizia. Quest’anno i nostri atleti si sono finalmente affacciati sul panorama nazionale e hanno potuto capire che devono migliorare e continuare ad allenarsi ma non sono lontani dalla vetta. Qualcuno farà i campionati nazionali juniors per divertirsi e con la consapevolezza che il meglio nella vita deve sempre arrivare.</p>
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		<title>Prima Lusaka Marathon</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Dec 2012 21:18:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Sametti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Never Give Up ita]]></category>
		<category><![CDATA[News ita]]></category>

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		<description><![CDATA[Otto ragazze nelle prime dieci della 10 km! E’ vero che ci è sfuggito il primo posto &#8230; ma dal secondo posto in giù, nono a parte, il nome Sport2build è rimbombato nel parcheggio del centro commerciale Levy all’infinito &#8230; penso che &#8230; <a href="http://www.sport2build.org/wp/?p=3191">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Otto ragazze nelle prime dieci della 10 km!<img class="ngg-singlepic ngg-none alignright" src="http://www.sport2build.org/wp/wp-content/gallery/never-give-up/lsk-marathon2.jpg" alt="lsk-marathon2" width="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">E’ vero che ci è sfuggito il primo posto &#8230; ma dal secondo posto in giù, nono a parte, il nome Sport2build è rimbombato nel parcheggio del centro commerciale Levy all’infinito &#8230; penso che i clienti del centro commerciale avranno pensato a un disco che si era incantato, o alla pubblicità subliminale di qualcosa da comprare da qualche parte sugli scaffali del supermercato  &#8230; ma quello Sport2build, Sport2build, Sport2build &#8230; era semplicemente il coronamento di un lavoro iniziato quasi sette anni fa &#8230; dove lo sport, fatto il più possibile bene, diventa strumento di crescita e inclusione sociale, e dove si è sempre insistito sulla presenza femminile &#8230; l’amministratore delegato della Lafarge (la multinazionale del cemento che ha sponsorizzato la maratona) era sconvolto da queste ragazzine dagli 11 anni in su, con la falcata agile ed elegante nonostante i piedi nudi, che hanno letteralmente dominato i 10.000 &#8230; tanto che ha promesso di sponsorizzare le nostre prossime iniziative &#8230; speriamo mantenga la promessa!<span id="more-3191"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La nostra maratona è iniziata giovedì pomeriggio col ritrovo &#8230; mettere insieme 29 atleti provenienti da 6 villaggi diversi, alcuni studenti altri lavoratori, non è, in Zambia, una cosa facile come si potrebbe immaginare &#8230; alcuni dati per dispersi hanno raggiunto il ritrovo di Chikupi da soli nella notte dopo che qualcuno aveva pensato di chiamare ‘Chi l’ha visto?’ &#8230; la fantastica campioncina Ramona, 12 anni, ha corso 7 km fino a casa nostra &#8230; esattamente la stessa distanza da casa sua al punto di ritrovo &#8230; voleva raggiungere il ritrovo con un mezzo a motore &#8230; poi solo quando eravamo a metà strada si è ricordata delle sorelle Hangumbwa che aveva lasciato indietro al mercato di Kafue &#8230; Victor il miglior amico di Eugene, il più in forma di tutti e già matematico vincitore della XIII Never Give Up, non si è presentato pur avendo in custodia le sue Nike verdi &#8230; Eugene è andato in crisi dalla sera prima &#8230; a tavola rideva, ma avrebbe pianto se fosse stato da solo &#8230; ha corso con delle scarpe di Serena &#8230; ma la testa non c’era &#8230; lo stronzo si è presentato al mattino, senza scarpe, e non ha corso in quanto era già stato rimpiazzato &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="ngg-singlepic ngg-none alignleft" src="http://www.sport2build.org/wp/wp-content/gallery/never-give-up/lsk-marathon.jpg" alt="lsk-marathon" width="300" />La maratona partiva alle 6, i 10000 alle 7 di mattina &#8230; ci siamo alzati alle tre di notte &#8230; colazione &#8230; controlla che tutti mangino &#8230; forza chi nonostante i 42 km che l’aspettano non riesce a mandare giù un boccone &#8230; quando raggiungiamo il centro commerciale la tensione sale &#8230; siamo a una gara vera con lo striscione alla partenza, tanti sponsor, tanti fotografi &#8230; noi siamo tra i pochi venuti dal bush siamo belli nelle nostre semplici magliette bianche con il logo Sport2build &#8230; molti soprattutto tra i più giovani sono ‘barefoot’ &#8230; scalzi &#8230; siamo li con dignità a ricordare che lo Zambia non è solo il centro commerciale Levy &#8230; tra i maratoneti capisco subito, dal fisico e dall’abbigliamento che c’è chi fa sul serio, il montepremi per il primo è lo stipendio di una guardia giurata per un anno &#8230; si parte forte &#8230; i nostri partono piano, troppo forse &#8230; poi quando a metà gara cambiano passo sono spettacolari per l’impeto e le posizioni che recuperano ma falliscono, di poco, l’aggancio col gruppetto di testa, si demoralizzano, qualcuno ha i crampi, si lasciano un po’ andare e alla fine Sidney, il primo dei nostri sarà 17° in 3h06m &#8230; poteva andare meglio ma per essere la prima volta non è stata male &#8230; nelle donne Ester Mweesa e Elizabeth Shimaninghi portano a casa il sesto e settimo posto pilotate in parte dal grande ‘Americano’ in giornata no &#8230; porteranno a casa più di 300<br />
euro a testa &#8230; basteranno per far capire ai genitori che lo sport è anche per donne? &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Nei 10,000 abbiamo schierato i giovani tra gli uomini Paul Kazembe e Mike Zingani sono arrivati a ridosso dei più quotati atleti della nazionale e delle forze di polizia, per Paul e Mike adesso l’obbiettivo sono i nazionali junior dove potrebbero staccare un biglietto per i campionati africani di categoria in Nigeria.</p>
<p style="text-align: justify;">Delle ragazze ho in parte già detto, si sono dimostrate psicologicamente forti, hanno capito l’opportunità, non si sono fatte prendere dai complessi d’inferiorità che hanno attanagliato qualche ragazzo, sono state veramente grandi &#8230; un esempio anche per gli allenatori che a volte le trascurano e per tutti gli altri del movimento &#8230; spesso in Zambia le famiglie sono tenute in piedi dalle donne e così è stato anche per la grande famiglia Sport2build &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo capito che siamo abbastanza bravi a trovare buoni atleti &#8230; dobbiamo ancora capire bene come fare a non perderli &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">La premiazione con assegno gigante a sette cifre stile tennis, le medaglie al collo delle prime tre, la eco di Sport2build resteranno nella loro storia personale e in quella della Sport2build per sempre.</p>
<p>Grazie a tutti, ma in particolare a:<br />
Milika Mweeswa 2 classificata nei 10.000<br />
Muyoya Ramona  3 classificata nei 10.000<br />
Faides Mulyata 4 classificata nei 10.000<br />
Florence Mwiinga 5 classificata nei 10.000<br />
Malila Silvia  6 classificata nei 10.000<br />
Eather Mweesa  7 classificata nella maratona<br />
Ruth Kapempe 7 classificata nei 10.000<br />
Elizabeth Shimaninghi 8 classificata nella maratona<br />
Yvonne Mwiinga 8 classificata nei 10.000<br />
Eukiness Hangumbwa 10 classificata nei 10.000<br />
Cynthia Hangumbwa 11 classificata nei 10.000</p>
<table width="532" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td width="529"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		<title>XIII Never Give Up &#8211;  Chikupi Chaniana, 13 km</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Nov 2012 16:31:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Sametti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Never Give Up ita]]></category>
		<category><![CDATA[News ita]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando sono arrivato in Zambia, sette anni fa, si diceva che la prima pioggia arrivava per l’Indipendence Day, il 24 ottobre, quest’anno a Kafue siamo in ritardo di un mese esatto, ci sono stati un paio si ‘showers’, acquazzoni, ma niente &#8230; <a href="http://www.sport2build.org/wp/?p=3175">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quando sono arrivato in Zambia, sette anni fa, si diceva che la prima pioggia arrivava per<img class="ngg-singlepic ngg-none alignright" src="http://www.sport2build.org/wp/wp-content/gallery/never-give-up/chaniana-chikupi-2.jpg" alt="chaniana-chikupi-2" width="300" /> l’Indipendence Day, il 24 ottobre, quest’anno a Kafue siamo in ritardo di un mese esatto, ci sono stati un paio si ‘showers’, acquazzoni, ma niente più. Oggi fa molto caldo, solo dopo un paio di chilometri si vedono tanti atleti con in mano la maglietta e il sudore che cola su faccia e petto. Le nuvole ci sono ma sono in sciopero, quando il vento le spinge sotto il sole regalano qualche minuto d’ombra che permette ai ragazzi e le ragazze di respirare. Come sempre quando si arriva a Chaniana tanta gente si porta ai bordi della strada a tifare e offrire acqua, Insist Maunga, l’idolo di casa, è stato incitato incessantemente negli ultimi chilometri che dalla scuola portano al porto di pescatori sul Kafue river. Insist, un programma nel nome, corre con noi fin dall’inizio nei junior era sempre tra i primi, adesso è una presenza costante nei primi dieci dei senior, dove gli manca però ancora la vittoria. La sua migliore gara dell’anno è stata il test per la prima Lusaka Marathon di sabato prossimo dove ha mostrato doti di resistenza inaspettate che ci lasciano ben sperare. <span id="more-3175"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La gara di oggi era anche un test per i partecipanti alla prima Lusaka Marathon, mentre gli allenatori preparavano in ritardo la lista dei convocati, ho incrociato più volte lo sguardo di un ragazzo basso e abbastanza massiccio, che mi guardava come per dire ‘convocami’ &#8230; quella faccia che ricorda le pietre dell’Isola di Pasqua mi era familiare &#8230; ma non ricordavo chi era &#8230; ‘come ti chiami?’ &#8230; ‘Chinyanta’ &#8230; ‘caz e lui!’ &#8230; quel bambino che con la prima maglia della prima Never Give Up sprintava come un matto in una delle fotografie simbolo della prima Never Give Up &#8230; come Insist è cresciuto con noi, ma a differenza di Insist è cresciuto lentamente sempre tra i primi ma non tra i primissimi, sempre premiato nelle cerimonie finali, ma quasi mai in quella delle singole gare, ha tenuto duro &#8230; così anche come riconoscimento per essere stato, a sua insaputa, l’uomo immagine della Never Give Up degli albori l’ho convocato d’ufficio per la 10 km &#8230; per ringraziarmi ha fatto la gara della vita arrivando settimo!</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="ngg-singlepic ngg-none alignleft" src="http://www.sport2build.org/wp/wp-content/gallery/never-give-up/chaniana-chikupi-1.jpg" alt="chaniana-chikupi-1" width="300" />A Lusaka porteremo 29 atleti, 9 nella maratona e 20 nella 10 km, 12 femmine e 17 maschi. L’iscrizione è piuttosto alta per uno zambiano medio, e impossibile per chi viene da zone rurali come i nostri precari della corsa, in compenso i premi elevatissimi fanno luccicare gli occhi a chi come Eugene Chaambwa ha dominato anche questa prova con nonchalance, restando in fondo al gruppo per il primo chilometro correndo tenendo per mano un suo giovane amico. Dietro di lui il roccioso John Tembo, seguito dall’astro nascente Paul Kazembe entrato nel mirino della nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Una menzione speciale per ‘Americano’, all’anagrafe Jameson Chulu, anche lui corre con noi da tanto tempo, cinque minuti dopo la gara è già in giacca e cravatta, riesce sempre a mettere in tasca uno degli ultimi premi, mi ricorda uno di quei pugili che combatte fino a 45 anni per portare a casa la pagnotta. Ha voluto iscriversi alla maratona &#8230; mi ha detto ‘Premiano i primi 10? &#8230; Ok ce la posso fare il segreto è non lasciare scappare troppa gente davanti a me &#8230;’ &#8230; stupiscici e lotta Americano!</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i Junior i tre terribili di Chikupi hanno dettato legge: Ackim Mwanza, Best Michelo e Gift Matimba hanno occupato i primi tre gradini del podio. Tra le ragazze Ramona Muyoya, elegante ed efficacie ha lasciato alle sue spalle, Silvia Malaila e Mercy Kapempe. Le senior girl è la categoria dal livello più basso per i motivi che ho spiegato nel post precedente. Ciò è provato anche dal fatto che quest’anno domina Milika Mwesa vincitrice lo scorso anno tra le junior, dietro di lei le sorelle Eukiness e Cynthia Hangombwa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci raduneremo giovedì pomeriggio, così avremo tempo di andare a prendere chi è stato colpito da attacchi di panico, chi si è dimenticato, chi è trattenuto dai genitori per incombenze domestiche &#8230; viaggeremo venerdi notte per Lusaka perchè la maratona parte alle 6! &#8230; e la 10 chilometri alle 7 &#8230; impensabile per i miei bioritmi!</p>
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		<title>I.O.C. President&#8217;s Athletic Challenge</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Nov 2012 18:26:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Borsani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Never Give Up ita]]></category>
		<category><![CDATA[News ita]]></category>

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		<description><![CDATA[Paul, Maximillian, Miko, Most e Samson, Milika, Yvonne, Charity, Astrida e Priscilla &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;. Sono i 10 finalisti della corsa campestre under 14 organizzata dal centro olimpico di Lusaka sotto il programma: I.O.C. President’s athletic challenge. I nostri 10 ragazzi arrivano &#8230; <a href="http://www.sport2build.org/wp/?p=3147">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Paul, Maximillian, Miko, Most e Samson, Milika, Yvonne, Charity, Astrida e Priscilla &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<img class="ngg-singlepic ngg-none alignright" src="http://www.sport2build.org/wp/wp-content/gallery/never-give-up/oydc.png" alt="oydc" width="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sono i 10 finalisti della corsa campestre under 14 organizzata dal centro olimpico di Lusaka sotto il programma: I.O.C. President’s athletic challenge.</p>
<p style="text-align: justify;">I nostri 10 ragazzi arrivano da differenti zone rurali, distanti tra loro anche una trentina di chilometri.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi 17 novembre, c’è la finale e la partenza della corsa è prevista alle otto di mattina.<span id="more-3147"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Decisamente impensabile organizzare il trasporto dei 10 giovani atleti al mattino. E’ necessario raggrupparli la sera prima. Cinque di loro, i più lontani da Lusaka vengono ospitati a Chikupi dove trascorreranno la notte insieme, come in un ritiro, una nuova esperienza, nuove emozioni. In due minuti si organizza il tutto ma non abbiamo pensato alla cena. No problem, a Chikupi coltiviamo i polli e ne offriamo uno di due chili al gruppo. Le ragazze organizzano in un battibaleno l’uccisione e la cottura del pollastro e preparano nshima (polenta bianca senza sale, tipico alimento di molti paesi dell’Africa) per tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Paese che vai usanza che trovi&#8230;&#8230;.penso a cosa avrebbero fatto tre tredicenni italiane nella stessa situazione, probabilmente avrebbero avuto qualche soldo e un adulto a disposizione per cucinare.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ mattina, si parte, alle 6 in punto porto con il camion gli atleti e allenatori a Kafue, dove c’è già autobus ad aspettarli per poi dirigersi a Lusaka e raccogliere per strada altre 4 persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Mancano due atleti all’appello, purtroppo nelle zone rurali spesso la gente è ancora senza telefono o il telefono è rotto oppure è scarico.  Per strada incontriamo due ragazzini che vogliono venire con noi, pronti con zainetto sulle spalle, ma non erano tra i finalisti e non li avevamo mai visti prima&#8230;&#8230;come mai sono lì ad aspettare? Come facevano a sapere i dettagli del tutto? Avendo posti disponibili li abbiamo caricati e sono venuti con noi, ci basta la voglia di correre. Altra grande differenza, credo che in Italia ci avrebbero arrestato per rapimento di minori&#8230;..</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo i primi ad arrivare, la partenza sarà alla fine alle 9.30 e già qualcuno mi guarda come se fossi la pazza musungu che dopo 6 anni di Zambia non ha ancora capito che la puntualità è spesso optional. Ma non importa, non si può arrivare tardi sperando nel ritardo degli altri, è come coprire un errore con un altro errore e non si migliorerà mai.</p>
<p style="text-align: justify;">Arrivano le altre squadre ed iniziano i primi sguardi tra atleti, i primi commenti e le prime paure, quei bellissimi feeling pre gara e di studio dell’avversario. Questa volta però non sono i soliti avversari che oramai si conoscono a memoria, quelli della Never give up, ma sono avversari nuovi, sconosciuti e quindi più temuti. E non è più il villaggio di  Chikupi contro il villaggio di Kabweza&#8230;&#8230;..ma la Sport2build contro il resto del mondo&#8230;..</p>
<p style="text-align: justify;">Si parte!!! Due giri all’esterno della pista. Prima le ragazze, spettacolari! Prima, seconda, quarta e quinta. Poi i ragazzi, primo terzo e quarto. Nota di spicco per Maximillian che durante il riscaldamento si ferisce ad un piede, sanguina&#8230;.., chiedo se gli fa male e dopo tre secondi di silenzio in cui si vedevano mille calcoli nella sua testa dice in totale tranquillità: No. E poi si classificherà terzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo tutti contenti e ci accingiamo a raggiungere la grande palestra dove ci saranno le premiazioni per 4 differenti programmi sportivi che raggruppano una decina di sport.</p>
<p style="text-align: justify;">Quasi 1000 bambini presenti, cibo per tutti, danze e i soliti speeches dei politici e sponsor invitati per l’occasione.  Due dei nostri riceveranno una medaglia, come most improved e most promising.</p>
<p style="text-align: justify;">A gennaio ci saranno i campionati nazionali giovanili, a marzo i campionati continentali in Nigeria e a luglio i campionati mondiali in Ucraina&#8230;&#8230;.Chissà&#8230;&#8230;.e come diciamo oramai da qualche mese, guardiamo in alto alle stelle e proviamoci&#8230;&#8230;</p>
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		<title>XIII Never Give Up &#8211; Terza prova: Circuito di Mungu 3,8 km</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Nov 2012 14:41:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Sametti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Never Give Up ita]]></category>
		<category><![CDATA[News ita]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanti luoghi comuni per la corsa più breve del circuito! ‘Non ci sono più le stagioni di una volta’, la rain season è in ritardo quest’anno e il caldo torrido ha reso più impegnativa la gara più breve del circuito. &#8230; <a href="http://www.sport2build.org/wp/?p=3126">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quanti luoghi comuni per la corsa più breve del circuito!<br />
<img class="alignright" src="http://www.sport2build.org/wp/wp-content/gallery/never-give-up/3-ngu.jpg" alt="3-ngu" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: justify;">‘Non ci sono più le stagioni di una volta’, la rain season è in ritardo quest’anno e il caldo torrido ha reso più impegnativa la gara più breve del circuito. ‘Non c’è niente che disseta come un bicchiere d’acqua fresca’, alla fine la pompa a mano della scuola di Mungu è presa d’assalto dai giovani atleti assetati. ‘Non c’è niente che rinfresca come l’ombra di un albero’, alla fine i 250 partecipanti hanno lottato per un posto sotto uno degli enormi dei manghi centenari nello spiazzo della scuola.<span id="more-3126"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Due giri per i senior, uno per i junior. Il circuito permette a chi non corre di seguire gli altri tifo e sfottò si alternano a schiamazzi e risate, qualche nuvola copre il sole per un paio di minuti rallentando la cottura a fuoco lento di allenatori e atleti, il primo premio, oltre al solito rimborso spese, è un grande ombrello per l’imminente stagione delle piogge, ma alla fine i vincitori lo aprono per fare ombra a se stessi e a un nugolo di amici fortunati.</p>
<p style="text-align: justify;">I quattro maratoneti che mercoledì hanno corso a ritmo per 22 km hanno la falcata appesantita e il sorriso di chi ha trasformato un allenamento, che doveva essere un test, in una garetta col coltello tra i denti &#8230; ma è giusto così la corsa deve prima di tutto divertire, se lo sport non diverte diventa un’altra cosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi si è ripresentato al via la promessa Lucky, più o meno 20 anni, fortissimo, alle prese con matrinomio riparatore, esami di maturità, un figlio che arriverà presto, una ‘moglie’ di 16 anni, un lavoro da trovare o inventarsi problemi comuni e  normali per molti ragazzi come lui &#8230; alcune promettenti vincitrici delle edizioni precedenti si trovano nella stessa situazione, le famiglie spesso incoraggiano ancora l’uscita di casa delle figlie tramite matrimonio, c’è poca lungimiranza, tanta ignoranza e confusione portata anche dalle 34,000 chiese ufficialmente registrate in Zambia, c’è chi dice che il condom è sicuro al 20% &#8230; che l’HIV è una punizione divina &#8230; non ci può sposare in una chiesa cattolica se il marito non ha pagato tutta la <em>lobola</em> (la dote) &#8230; e non si riceverà un funerale in chiesa se non si paga mensilmente il <em>mutulo &#8230;</em>  e chi più ne ha più ne metta &#8230; gli effetti negativi delle chiese e sette che vedono l’Africa come terra di conquista è deleterio almeno al pari delle tante vituperate multinazionali &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Never Give Up, Lucky! Speriamo che tu abbia la stessa forza, resistenza e resilienza che hai mostrato sui difficili percorsi di gara.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella prova dei senior Lucky è stato preceduto dal, per ora, dominatore Eugene Chambwa e da Sidney Mweemba. Tra le senior girls vittoria per Milica Mweswa che ha regolato nell’ordine Paides Mulyata e la rediviva Esther Mweswa. Il junior Ackim Mwanza ha vinto alla grande lasciandosi alle spalle Gift Matimba e Frighten Mweemba. Ramona Muyoya, Silvia Makala e Mercy Kapembe hanno occupato il podio delle junior prima di andare a tifare e fare chiasso lungo il percorso.</p>
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		<title>XIII Never Give Up: Kasusa-Chikupi 12km</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Nov 2012 14:26:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgia Marchitelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Never Give Up ita]]></category>
		<category><![CDATA[News ita]]></category>

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		<description><![CDATA[Quasi 200 partecipanti &#8230; ma alla partenza i senior sono pochi, “E’ la distanza che intimorisce” dice il coach di Chipapa. Ma questa giustificazione che abbiamo sentito ormai troppe volte non mi convince. All’appello mancano il campione di sempre Gillias &#8230; <a href="http://www.sport2build.org/wp/?p=3119">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quasi 200 partecipanti &#8230; ma alla partenza i senior sono pochi, “E’ la distanza che intimorisce” dice il coach di Chipapa. Ma questa giustificazione che abbiamo sentito ormai troppe volte non mi convince.<span id="more-3119"></span> All’appello mancano il campione di sempre Gillias della squadra di Chikoka e il promettente Lucky di Kabwesa. Gillias è diventato un modello per i più giovani atleti che emulano il suo stile di corsa e i tipici ultimi chilometri a torso nudo, nelle ultime tre edizioni è diventato anche coach della sua squadra di Chikoka, è assente per la seconda gara, ha trovato lavoro come manovale in un’azienda dicono i compagni e il sabato lavora, non può partecipare alle corse &#8230; è un’atleta promettente, motivato ma posto davanti alla scelta tra la sua passione,la corsa e un lavoro retribuito quest’ultimo ha prevalso. La storia di Lucky invece è diversa, è assente di nuovo “Si sta sposando” dice il coach, la sua ragazza aspetta un figlio e le famiglie li spingono, o meglio costringono a sposarsi, troppo spesso i giovani genitori lasciano la scuola e entrano nel circolo vizioso causato dalla mancanza di educazione scolastica e l’impossibilità di trovare un buon lavoro proprio a causa del mancato completamento della scuola. Sono le storie come quella di Lucky, e anche di alcune campionesse delle edizioni precedenti, che ci fanno rendere conto quanto ancora è necessario il lavoro di Sport2build per portare quel cambiamento sociale e sviluppo di cui tanto parliamo. La gara di oggi mi lascia l’amaro in bocca, è un giorno speciale per me è il mio trentesimo compleanno e tengo tra le braccia il piccolo Abraham, mio figlio di soli 15 giorni, ma non posso che pensare a Lucky futuro padre che “si sta sposando” e al campione Gillias che ha lasciato la corsa per lavorare.</p>
<p style="text-align: justify;">La corsa è lunga ma la stagione delle pioggie ormai alle porte copre il cielo di nuvole e non fa caldissimo. I primi chilometri dei senior sono spettacolari, gli atleti più forti corrono insieme centellinando le energie per la lunga distanza. Per la seconda volta primo è Eugene Chaambwa seguito da Sydney Mweemba, parteciperanno alla prima Maratona di Lusaka in Dicembre. Prima senior girl è Milika Muweswa seguita da Faides Mulyata e la campionessa della XII edizione Ruth Kapempe. Nelle categorie junior, Ackim Mwanza taglia di nuovo primo il traguardo tra i maschi e Ramona Muyoya tra le bambine.</p>
<p style="text-align: justify;">La prossima gara è la più corta del circuito intorno al campo da calcio di Mungu, se il coach Bornface ha ragione ci sarà il pienone!</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>XIII Never Give Up: Prima Prova C7-Mungu 6,5 km</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Oct 2012 16:21:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Sametti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Never Give Up ita]]></category>
		<category><![CDATA[News ita]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdi sera senza corrente a Kafue.  Cena ‘survivor’ a lume di candele, con latte, cereali, pane, grissini speziati egiziani, marmellata e tante papaye di Chikupi. I bambini mangiano tanto in previsione della prima gara, poi Winnie la più grande, che &#8230; <a href="http://www.sport2build.org/wp/?p=3105">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Venerdi sera senza corrente a Kafue.  Cena ‘survivor’ a lume di candele, con latte, cereali,<img class="ngg-singlepic ngg-none alignright" src="http://www.sport2build.org/wp/wp-content/gallery/never-give-up/ngu-13-1.jpg" alt="ngu-13-1" width="300" /> pane, grissini speziati egiziani, marmellata e tante papaye di Chikupi. I bambini mangiano tanto in previsione della prima gara, poi Winnie la più grande, che gareggierà per la prima volta negli over 12, dice ‘prima della partenza, sono sempre un po’ tesa e preoccupata, mi sembra che al via non riuscirò a partire, a correre per tutta la gara, poi dopo lo start e le gomitate, tutto svanisce e penso solo a raggiungere il traguardo’. Ancora non sapeva, che nonostante la TB ossea, che le ha azzoppato la falcata,  sarebbe arrivata quinta &#8230; per la prima volta &#8230;<span id="more-3105"></span></p>
<p style="text-align: justify;"> Come al solito alla prima gara non c’è il pienone, un centinaio di sempre presenti, animati dalla passione, si scruta prima della partenza, alcuni big non ci sono e le giovani seconde linee e i gli anziani eterni piazzati sentono che la prima vittoria potrebbe essere vicina, distante solo quei 6,5 km che separano Kasusa dal campo di calcio di Mungu.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="ngg-singlepic ngg-none alignleft" src="http://www.sport2build.org/wp/wp-content/gallery/never-give-up/ngu-13-1b.jpg" alt="ngu-13-1b" width="300" />Fa caldo. La stagione delle piogge potrebbe iniziare da un momento all’altro, alla partenza gli atleti generano una nuvola di polvere, che ricorda la sgommata della Land Rover, c’è voglia di correre, di divertirsi. Nei senior boys prima vittoria di Eugene Chaambwa con il suo stile saltellante, ogni falcata disegna una parabola dal vertice altissimo, se riuscirà a usare la sua energia per spingere in avanti, sarà pericoloso per tutti in Zambia. Nelle junior girls la spunta al fotofinish Mercy Kapempe, dopo un arrivo spalla a spalla con Sylvia Malaila. Akim Mwanza si è confermato superiore a tutti, anche se bisognerà verficare se  l’età è ancora da junior. Capire l’età non è mai facile, anagrafe e certifcati di nascita non esistono. Memoria storica, ‘autocertificazioni’, altezza struttura fisica e lamentele degli sconfitti sono alcuni degli elementi empirici per approssimare l’età. Nelle senior girls vittoria della campionessa junior della scorsa edizione che non ha avuto problemi a imporsi in questa categoria che per motivi sociali è sempre quella dal livello più basso del circuito.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa prova ha insegnato ai ragazzi che se si tiene duro, si è sempre presenti prima o poi l’occasione buona viene per tutti. Alla fine ristoro per tutti sponsorizzato dal nostro amico blogger Matteo Raimondi.</p>
<p style="text-align: justify;">La prossima gara da Kasusa a Chikupi, servirà anche per selezionare i partecipanti alla prima Maratona di Lusaka, che si terrà il 1 Dicembre.</p>
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		<title>Dove sono finito?</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Sep 2012 07:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Sametti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lusaka-London Ita]]></category>
		<category><![CDATA[News ita]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina stavo leggendo le imprese di Zanardi e Legnante sulla Gazzetta così concentrato &#8230; che sono andato 3 fermate oltre Oxford Circus dove dovevo cambiare la prima volta per raggiungere Brands Hatch per le gare di ciclismo &#8230; la &#8230; <a href="http://www.sport2build.org/wp/?p=2994">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Questa mattina stavo leggendo le imprese di Zanardi e Legnante sulla Gazzetta così<img class="ngg-singlepic ngg-none alignright" src="http://www.sport2build.org/wp/wp-content/gallery/llbb-regno-unito/cycling-p1040390.jpg" alt="cycling-p1040390" width="300" /> concentrato &#8230; che sono andato 3 fermate oltre Oxford Circus dove dovevo cambiare la prima volta per raggiungere Brands Hatch per le gare di ciclismo &#8230; la foto della Legnante con la maschera da super eroina dei fumetti con gli occhi grandi e azzurri e Zanardi che solleva la bici con un braccio non li dimenticherò facilmente &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Per arrivare al circuito automobilistico di Brands Hatch bisogna prendere prima un treno a Charing Cross e poi un pulman &#8230; la maggior parte della gente è seduta sul prato &#8230; ci sono tante scuole e tante famiglie come al solito &#8230; arrivo in tempo per vedere la premiazione della categoria C4-C5 dove l’italiano Michele Pittacolo ha conquistato un bronzo &#8230; la cerimonia di premiazione è all’arrivo dove il giudice sventola la bandiera a scacchi alla fine della formula uno &#8230; gli atleti sono vicini &#8230; l’atmosfera è familiare da gara della domenica &#8230; amici e parenti di Michele sono avvolti in due bandiere quella italiana &#8230; e quella friulana &#8230;<span id="more-2994"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="ngg-singlepic ngg-none alignleft" src="http://www.sport2build.org/wp/wp-content/gallery/llbb-regno-unito/cycling-p1040419.jpg" alt="cycling-p1040419" width="300" />Qualche giorno fa ho comprato il libro Pedalare! Pedalare! Di John Foot, professore di storia italiana moderna alla University College di Londra &#8230; l’ho iniziato a leggere seriamente oggi &#8230; e ho fatto due scoperte interessanti: la prima &#8230; nei ringraziamenti ho trovato &#8230; Marco Pastonesi  &#8230; che è un giornalista ciclista e un amico di Sport2build &#8230; che abbiamo incontrato strada facendo, e speriamo di non perdere, che  ci ha dedicato dei post bellissimi sul sito della Gazzetta dello Sport &#8230; dallo stesso libro ho anche scoperto che si allena e fa da gregario a campioni del passato!</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda &#8230; che Cesare Lombroso &#8230; criminilogo famoso per aver sostenuto che esistesse una relazione tra la conformazione cranica e i diversi tipi di delinquenti &#8230; scrisse in un saggio ‘Il ciclismo nel delitto’  &#8230; che la bicicletta è allo stesso tempo causa e strumento del crimine &#8230; perchè l’allora più veloce veicolo sulle strade portava la gente a rubare, derubare e truffare &#8230; ma alla fine riconosceva anche una valenza positiva alle biciclette &#8230; perchè avvicinano le periferie alle città &#8230; aiutano la gente a stare lontana dai demoni dell’alcol e lo stress della vita moderna &#8230; inoltre &#8230; scrisse &#8230; che i ciclisti del ventesimo secolo saranno  meno soggetti a nevrosi e avranno un fisico più forte di quelli del secolo precedente &#8230; confermo tutto &#8230; la polizia egiziana deve avere letto solo la prima parte del saggio &#8230; ho poi capito perchè molte volte sono riuscito stranamente a non incazzarmi di brutto in situazioni limite &#8230; Lombroso forse aveva capito più sulla bici che sul resto &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" src="http://www.sport2build.org/wp/wp-content/gallery/llbb-regno-unito/cycling-p1040439.jpg" alt="cycling-p1040439" width="300" height="225" />Nel pomeriggio finalmente riesco a godermi una gara intera &#8230; categoria C1-C3 &#8230; c’è il sole e un leggero vento &#8230; atleti che pedalano con una gamba o un braccio &#8230; atleti che si staccano sugli strappi del circuito &#8230; il pubblico supporta tutti &#8230; c’è più tifo per chi rimane indietro che per il gruppo di testa &#8230; ci sono due italiani in gara Paolo Viganò e  Roberto Bargna &#8230; ad ogni passaggio sono lì nel gruppo di testa &#8230; non so se sono sprinter &#8230; lo spero quando li vedo sbucare in testa all’uscita dell’ultima curva &#8230; Roberto Bargna lo è &#8230; e vince &#8230; pensare che ha iniziato ad andare in bici solo nel 2007 &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Prima della partenza Radio Kiss Kiss mi ha chiamato per un breve intervento a ‘00K’ un programma divertente che va in onda all’ora di pranzo &#8230; quando mi hanno detto impresa eccezionale con la bici in bamboo 8300 chilometri &#8230; e ho visto passare di fronte a me un atleta che pedalava con una gamba sola &#8230; ho pensato normale &#8230;</p>
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