Diciasettesima tappa

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Con internet wifi in camera, i pantaloncini e la calze che non si erano per niente asciugati durante la notte, e la tentazione di prendermi un giorno di riposo per vedere la partita dell’Italia non è stato facile, e possibile, lasciare ad un ora dignitosa l’albergo per espatriati annoiati e tanzaniani rampanti dove mi trovavo. Continua a leggere

Quindicesima tappa

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Ho le braccia di Mastrolindo, ma non il suo profumo. In questa tappa le braccia sono state messe a dura prova! La strada, a parte i primi 15 km, ha tutto quello che un ciclista non vorrebbe trovare, un’orgia confusa di sabbia, pietre, terra bagnata che si annida tra parafango e ruota, ‘onde cementificate’ procurate da mezzi cingolati, Continua a leggere

Quattordicesima tappa

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Iringa è in cima ad un cocuzzolo a cui ci si arriva dopo una salitona di un paio di kilometri , che si prende svoltando a sinistra della strada principale che va a Dar es Saalam. Era stata una roccaforte dei tedeschi, sarà per questo che al pub 255 dove ho visto la partita erano tutti per l’Italia e super Mario. Continua a leggere