SESTA WOMEN’S RACE

Domenica 8 marzo, Mapepe: fin dall’alba una cinquantina di donne di Nvula e Waterworks si sono appostate fuori dal cancello di casa nostra. Più o meno alla stessa ora a Kasonene un centinaio di ragazze provenienti da tutte le zone circostanti si sono radunate sotto un enorme mango in attesa di un passaggio. 15 chilometri a sud est le donne di Mapompo e Funsue se la prendevano più comoda: per loro la partenza è più vicina a casa e al ritorno a piedi a quell’ora non ci pensano proprio.

Anche noi, stranamente, siamo più veloci del solito: Giorgia vuole sistemare i premi prima di essere sopraffatta dagli eventi, io so che dovrò fare un po’ di viaggi per non appesantire il nostro vecchio camion appena tornato da una quarantena non volontaria dovuta ad una specie di corona virus meccanico.

Abraham, Chimba ed Osea erano già partiti in mountain bike, ‘senz’acqua’ sottolinea Abraham. Alla prima Women’s race Osea, Giuditta e Daniel non erano ancora nati.

Precious che ha sviluppato una malattia immaginaria pur di lasciare la boarding school per l’occasione, ha occupato le prime tre ore al Mukwamba Village in pubbliche relazioni prima di iniziare a registrare seriamente le partecipanti, così la registrazione delle quasi 200 ragazze junior, sotto i 12 anni, ha rallentato non poco la partenza. Ma come al solito nessuna si è lamentata. Winnie, ancora indecisa se diventare chef o avvocato, ha prima cucinato una mucca eccezionale, poi ha cercato con argomentazioni varie di non correre, ma sono stato inflessibile: è caduta due volte forse per farmi sentire un po’ in colpa. O forse una punizione divina.

400 donne per un giorno si sono dimenticate di chiese, mariti, figli e sono venute spontaneamente, ne sono convinto, esclusivamente per divertirsi. Dedicarsi un giorno intero non cosa di tutti i giorni per le donne del bush. Il clou della giornata è sempre la gara delle over 40, a parte le prestazioni stupefacenti delle prime, quello che più sorprende ogni anno è il tifo lungo tutto il percorso e quello da tappa alpina del Giro d’Italia sull’erta finale che porta alla Chakwela Makumbi School. Tifo spontaneo, genuino boati di gioia e sorpresa quando la gente del villaggio vede arrivare una signora che pensano fosse buona solo a cucinare polenta o a piantare mais nelle prime posizioni. Quasi tutte arrivano col sorriso come sempre due o tre per categoria svengono ma solo dopo aver, abbondantemente, superato il traguardo.

Qualcuno più inquadrato nelle ONG main stream direbbe ‘Matteo anche i tifosi sono beneficiari dell’evento’. Siccome noi non abbiamo bisogno di pompare numeri e trovare beneficiari a tutti costi mi limito solo ad osservare che una cosa bella fatta con gioia è sempre contagiosa.

Avevamo dei dubbi sulle partecipazioni di quest’anno, siamo partiti con l’organizzazione un po’ tardi e abbiamo avuto veramente poco tempo, invece per il settimo anno consecutivo probabilmente è stata sufficiente solo comunicare. Segno che la corsa è entrata ormai nel calendario mentale della zona, ormai Sport2build non si può più tirare indietro 😃

Ecco per la cronaca le classifiche, non perdiamo di vista le sorelle Mwaliteta che hanno rubato il podio alle vincitrici della Lusaka Marathon dello scorso anno.

Senior, under 30: 1) Lwendo Mwaliteta 2) Elizabeth Chabo 3) Lonika Mwaliteta.

Junior, under 12: 1) Justina Jere 2) Helen Malawanika 3) Joyce Chola

Ngalamba, over 40: 1) Jane Simasoko 2) Ruth Simasoko 3) Brenda Sinamwenda