Iringa è in cima ad un cocuzzolo a cui ci si arriva dopo una salitona di un paio di kilometri , che si prende svoltando a sinistra della strada principale che va a Dar es Saalam. Era stata una roccaforte dei tedeschi, sarà per questo che al pub 255 dove ho visto la partita erano tutti per l’Italia e super Mario. Continua a leggere






Oggi partenza presto dal castello, colazione abbondante, le uova, buonissime, ne mangio che non si contano, voglio arrivare a Muzuzu e ho davanti a me 75 km di sterrato, prima di trovare l’asfalto e devo passare anche il confine a Mqocha. La ‘troupe’ girerà un ultimo filmato zambiano.
Prima di iniziare venerdì scorso mi facevano male tutte le ossa che mi sono rotto, o mi hanno rotto, e anche quelle che avevano goduto sempre di ottima salute, ma già venerdì al primo colpo di pedale tutto era passato,
“Rain rain go away come another day“, canta Chimba. I Foo Fighters cantano “Shame shame go away come back another day“. Io urlo “Wind wind go away and never come back again!“. Aspetto una tappa piatta e col vento a favore, come un carcerato aspetta di vedere la sua donna.